Premio Nesi

  • 2016
  • Di seguito è riportato il nuovo bando Premio Nesi 2016 con tutte le relative indicazioni riguardo le modalità per la candidatura.

    Premio nesi 2016 (PDF)

    BANDO PREMIO NESI 2016
    1. Il Consiglio della FONDAZIONE NESI indice il PREMIO NESI 2016. Il Premio, nel nome e nella memoria dell’opera e della figura di don Alfredo Nesi – Medaglia d’oro al merito per la scuola, la cultura e l’arte conferita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini – è finalizzato alla valorizzazione ed al sostegno di persone, movimenti, esperienze che si siano distinti nel campo dell’emancipazione delle persone e delle comunità attraverso servizi ed attività socio-educativo-culturali.

    2. Le candidature al Premio Nesi 2016 possono essere avanzate da singoli, associazioni, gruppi, movimenti, istituzioni ed enti. Ogni candidato che ha partecipato alle precedenti edizioni del Premio ha la possibilità di riconcorrere al Premio per propria o altrui ricandidatura o per valutazione del Comitato di esperti. Le candidature dovranno pervenire al seguente indirizzo: Fondazione Nesi – Via La Pira, 11 – Quartiere Corea – 57121 Livorno sito: www.fondazionenesi.it email: fondazione@fondazionenesi.org
    dal 1° OTTOBRE 2015 al 31 DICEMBRE 2015 (farà fede il timbro postale o la ricevuta rilasciata a chi effettuerà la consegna a mano).
    Ciascuna candidatura dovrà essere accompagnata da una breve motivazione che descriva l’operato dei candidati, permetta di valutarne l’impatto sui territori di riferimento e i risultati ottenuti dalle attività dei candidati e quanto ritenuto utile dal proponente.
    Per dar valore ad un candidatura questa può essere sostenuta anche da più soggetti.

    3. Per l’assegnazione del Premio Nesi 2016 il Consiglio della Fondazione si avvarrà della collaborazione e dell’opera di un Comitato di esperti composto da: Gabriella FALCICCHIO, Ornella FARACOVI, Gabriele CANTU’, Vincenzo RUSSO, Carla RONCAGLIA, Giovanni SPINOSO. La valutazione delle candidature e la conseguente selezione per l’attribuzione del Premio Nesi 2015 avverrà tra il 1° gennaio 2016 ed il 28 febbraio 2016.

    4. L’ammontare del Premio Nesi 2016 è fissato in euro 2.000,00 (duemila/00). Il giudizio di assegnazione è insindacabile. La Fondazione si riserva di non attribuire il premio o di aumentarne l’entità o di duplicarlo, in ragione del concorso e del sostegno finanziario di enti, istituzioni, fondazioni.

    5. Entro il 30 giugno 2016 sarà promossa la manifestazione di consegna del Premio Nesi 2015.

    Livorno, Settembre 2015
    Il Presidente Prof. Rocco Pompeo
    La Segretaria Dott.a Caterina Bianciardi

  • 2015
  • MOTIVAZIONE PREMIO NESI 2015

    Per la sua storia, per i progetti realizzati in oltre un decennio di attività, per i progetti attualmente in corso l’ Associazione “Maestri di strada“ ci è sembrato che rappresentasse, con pienezza e qualità di risultati, quell’impegno per “l’emancipazione delle persone e delle comunità attraverso azioni socio-educative e culturali“ che è la ragion d’essere del premio istituito in nome di d. Alfredo Nesi per ricordarne l’opera e valorizzare iniziative che, in qualche modo, ad essa si avvicinino. Nel lavoro dell’Associazione, infatti, abbiamo ritrovato ed apprezzato la scelta “nesiana”, sempre rinnovata, di occuparsi dell’educazione degli adolescenti e dei giovani, specialmente di quelli che restano ai margini dei processi sociali istituzionali (i respinti dal sistema scolastico, i dropout, i non occupabili) a cui è doveroso dare ancora un’occasione e la possibilità di costruire un progetto di vita vincente. Abbiamo apprezzato anche la scelta coraggiosa dell’Associazione di insediarsi nelle periferie, territoriali, umane, sociali (le “ coree” eterne) di una realtà complessa e problematica come la città di Napoli, sfidando e contendendo il campo alla criminalità. Abbiamo altresì apprezzato gli obiettivi fondamentali dell’Associazione tesi a promuovere la cittadinanza dei giovani e non solo la loro istruzione e ad alimentare la partecipazione della comunità di vita (famiglia, quartiere, città) alla difficile impresa educativa.Ci sono sembrati significativi, nel corso dei vari anni di attività, i numeri dei giovani coinvolti e sostenuti nei loro impegnativi percorsi di emancipazione, così come i numeri degli operatori (docenti ed educatori), che si sono dedicati a loro in un lavoro in cui il carattere volontario è andato in crescendo, così come la positività dei risultati ottenuti. Complessivamente, quindi, ci è sembrato di riconoscere nell’identità e nell’operatività di questa Associazione molti dei valori che hanno caratterizzato l’ opera educativa di d. Nesi, efficacemente interpretati in contesti e tempi attuali.

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    Comunicato premiazione Maestri di Strada in PDF

     

  • 2014
  • Premio Nesi 2014


    VINCITORE DEL PREMIO NESI 2014: ReteScuole Senza Permesso.

    Carissimi,
    è con grande piacere che vi comunichiamo l’esito finale dell’assegnazione del Premio Nesi 2014. Non nascondiamo che la scelta non è stata facile, ma dopo una lunga e complessa riflessione sulle varie candidature, tutte davvero interessanti e meritevoli di attenzione, il comitato degli esperti ha deciso di riconoscere nella
    “Rete Scuole Senza Permesso” il vincitore del premio di quest’anno.


    La motivazione di tale conferimento risiede nell’aver individuato nella Rete un impegno profuso nel campo dell’educazione e dell’emancipazione, portato avanti da parecchi anni a Milano e nel suo hinterland, storicamente caratterizzato da una forte immigrazione. Ne abbiamo apprezzato, quindi, il consolidato radicamento sul territorio, la totale accoglienza verso tutti, ma anche la capacità con cui le diverse scuole sono riuscite nel tempo a coordinarsi tra di loro, creando una vera e propria rete per aiutare i migranti a inserirsi nella società. Non solo insegnando la nostra lingua, ma anche aiutando a comprendere la legislazione italiana e tutelando il diritto alla salute, e tutto basandosi unicamente sul lavoro volontario. In questi elementi citati si possono ritrovare i valori che il nostro caro don Alfredo ha sempre portato avanti nella sua vita, e che noi con il premio alla sua memoria, cerchiamo di mettere in evidenza nella società attuale, che troppo spesso tende a dimenticarli.


    Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, mostrando una vera e sincera attenzione alla nostra iniziativa. Inoltre, siamo davvero soddisfatti dell’elevato contenuto di ciascuna domanda, segno che ci sono tante realtà che si impegnano con competenza e creatività in diversi campi, per costruire una società più equa e giusta. Sicuramente ci saranno altre occasioni in futuro per incontrarsi e valorizzare l’impegno di ciascuno.
    Vi auguriamo un buon lavoro per tutti i vostri progetti.
    cordiali saluti,

    Il Presidente la Segretaria
    prof. Rocco Pompeo dott.a Caterina Bianciardi

  • 2013
  • Premio Nesi 2013


    MOTIVAZIONE PREMIO NESI 2013

    Il Premio Nesi 2013 viene conferito unitariamente a Emma Castelnuovo ed alla Associazione Le dieci Lune.

    Il Premio è stato assegnato ad Emma Castelnuovo per aver dedicato la sua vita e la sua intelligenza alla teoria e alla pratica dell’insegnamento attivo della matematica, come componente imprescindibile della formazione culturale del cittadino consapevole.

    Nata nel 1913, figlia di Guido Castelnuovo e nipote di Federigo Enriques, due matematici che agli inizi del Novecento si mossero ai massimi livelli della ricerca, e dedicarono tempo ed energie anche ai grandi temi dell’istruzione scolastica e universitaria. Laureatasi in matematica negli anni Trenta, ha cominciato a insegnare matematica nella scuola superiore per ebrei istituita a Roma durante il fascismo. Ha partecipato poi alla rischiosa avventura dell’Università clandestina per ebrei voluta a Roma da suo padre negli anni di vigenza delle leggi razziali.

    Terminata la guerra e reintegrata nel ruolo della scuola, ha insegnato fino al 1979 nella scuola media, da lei intesa come luogo integrale di formazione di futuri cittadini e cittadine, cui la matematica contribuisce grandemente.

    Con i suoi scritti di ricerca e divulgazione, e con i libri di testo per la scuola media, ha portato avanti, imprimendo loro nuovi e importanti sviluppi, le tesi di Federigo Enriques sull’insegnamento dinamico, ed ha profondamente rinnovato l’insegnamento della matematica, della geometria in particolare, elaborando un metodo che permette a tutti di conoscerla ed amarla.
    Ricordiamo che anche nell’ esperienza del Villaggio Scolastico di Corea si mosse una significativa iniziativa di innovazione didattica per l’insegnamento della matematica coordinata dal prof. Vittorio Checcucci. Don Nesi conosceva ed apprezzava l’opera di Emma Castelnuovo, anche tramite il comune amico e interlocutore Lucio Lombardo Radice e per il coinvolgimento in essa del Movimento Cooperazione Educativa.
    Emma Castelnuovo si è impegnata con continuità nella formazione e nell’aggiornamento degli insegnanti come nell’avvio e nel coordinamento di attività di sperimentazione: anche in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa ha consolidato corsi di aggiornamento matematico per gli insegnanti di ogni ordine di scuole, denominati Officina matematica di Emma Castelnuovo, che si svolgono ancora ogni anno.
    Anche per don Nesi l’aggiornamento degli insegnanti e la sperimentazione didattica costituiscono il nuovo orizzonte per l’attuazione della Scuola Media Unica e dell’Obbligo. Solo per citarne qualche suo riferimento: “La sperimentazione non può essere un fiore che la scuola italiana, che è in disfacimento, si mette all’occhiello: non può essere un alibi ”.
    “Per una Scuola costituzionale di tutti e per tutti a monte è necessario un costante intervento per l’istruzione e l’aggiornamento degli operatori scolastici”.

    “In Corea essa (la sperimentazione didattica) è centro motore dell’aggiornamento e della preparazione degli operatori scolastici, in piena concordanza con tutto il progressivo movimento di integrazione nella realtà sociale”.

    Ancora un legame tra la figura e l’ opera di Emma Castelnuovo e di don Alfredo Nesi, inoltre, emerge dal respiro mondiale del loro impegno “missionario”: Emma Castelnuovo ha svolto il suo lavoro educativo anche in Africa, ed in particolare in Niger, nella convinzione che l’educazione matematica sia parte integrante dell’emancipazione umana; con la stessa convinzione educativa don Nesi ha impegnato i suoi ultimi anni nella fondazione di un Villaggio socio-educativo nella favela di Jurema in Brasile.

    Insieme a Emma Castelnuovo per una lunga vita “impegnata” per l’educazione e l’emancipazione delle persone il Premio Nesi 2013 stato assegnato all’Associazione Le dieci Lune di Pisa per il suo impegno e la sua attenzione ad ogni nuova vita come portatrice di libertà.
    La Associazione, attiva dal 1990, è nata per iniziativa di Polina Zlotnik, che dopo l’esperienza della nascita del primo figlio con un parto medicalizzato decide di fare l’ostetrica abbandonando la facoltà di medicina ed impegnandosi socialmente per il parto naturale. Le dieci Lune opera sul territorio pisano e livornese offrendo servizi di accompagnamento alla nascita, alla maternità e alla genitorialità nell’ottica del rispetto della fisiologia e del naturale svolgersi del venire al mondo.
    Se don Nesi ha sempre rivendicato con orgoglio la sua condizione di paternità che gli veniva dal suo essere parroco (l’appellativo che più gli si addiceva e che più richiedeva era quello di Padre) non da meno va sottolineata la centralità nelle sue riflessioni e nella sua opera di sacerdote del tema della natività e della maternità. Avrebbe accolto con interesse e partecipazione la messa a fuoco di una valenza educativa del momento procreativo e della neonatalità che in un qualche modo ha saputo sperimentare nella sua ultima esperienza nella favela in Brasile con la sottolineata attenzione al “Bercao” (Nido d’Infanzia) come attività e non solo come assistenza.

    Una nascita nonviolenta si carica pertanto di una forte valenza di emancipazione, innanzitutto per la donna, a cui viene restituito il ruolo di protagonista del suo vissuto di donna che dà alla luce, persona che ha diritto di essere informata adeguatamente e di scegliere con consapevolezza ogni aspetto dell’evento apicale della sua vita e della vita del nascente.
    Si evidenzia inoltre lo stretto legame tra il ben nasceree il ben vivere successivo, visto che il percorso di accompagnamento per i genitori non riguarda e non potrebbe riguardare solo il segmento del parto, ma investe in modo unitario e globale la vita dei genitori dall’attesa al puerperio, alla familiarizzazione con il nuovo nato, alle modalità di accudimento coerenti con la visione nonviolenta che ispira il lavoro di Polina Zlotnik.
    Senza porsi in contrapposizione con il sistema medico, l’Associazione si fa portatrice della critica all’ipertecnologizzazione della nascita, alla lentezza nell’accogliere le istanze di una nascita il più fisiologica possibile, alla tendenza a etichettare in modo patologizzante eventi, dal parto al babyblues, che sono vissuti con sofferenza dalle donne quando vengono lasciate sole.
    Anche per questo è da sottolineare che l’ Associazione Le dieci lune all’attività ostetrica e formativa accompagna il proprio lavoro di promozione culturale, mettendo in rete attraverso il sito, e pubblicando nel giornalino ed in volumi specifici le voci delle ostetriche, le esperienze sul campo e soprattutto i vissuti delle mamme.

    E’ opportuno, conclusivamente, evidenziare come attraverso tale impostazione e tali esperienze si assegni un ruolo educativo al momento della nascita, alle cure neonatali,ed alla genitorialità condivisa e consapevole. Importante e significativa, dunque, l’ opera di Le dieci Lune perché divengano sempre più diffusamente luogo di prevenzione educativa in vista di una società di pacifica convivenza.

  • 2012
  • Premio Nesi 2012


    RICCARDO ORIOLES – PREMIO NESI 2012


    Il premio in memoria di Don Alfredo Nesi è stato assegnato al giornalista siciliano per il suo impegno nella formazione di giovani cronisti impegnati nella lotta alle mafie.
    LIVORNO – È il giornalista Riccardo Orioles il vincitore del Premio Nesi 2012, il riconoscimento istituito dalla Fondazione Nesi di Livorno volto a valorizzare persone ed associazioni che si sono distinte per il loro impegno socio-educativo in ambito civile e sociale.
    Siciliano, noto per la sua più che trentennale opera di denuncia del fenomeno politico-mafioso, il premio è stato assegnato «in virtù – dichiara Rocco Pompeo, presidente della Fondazione Nesi – del suo lungo e generoso lavoro di formazione, oltre che delle coscienze dei suoi lettori, anche dei tanti giornalisti che negli ultimi venticinque anni sono cresciuti professionalmente grazie alla sua gratuita e incondizionata dedizione», nato a Milazzo (Me) nel 1949, ha mosso i primi passi nella professione sotto la guida di Giuseppe Fava, il giornalista assassinato dalla mafia a Catania nel 1984. Cronista di nera e giudiziaria al “Giornale del Sud”, nei primi anni Ottanta, sempre con Fava, affina le sue doti di giornalista d’inchiesta nel mensile “I Siciliani”. Dopo la morte del direttore, nonostante le numerose minacce di morte, assieme ai colleghi rilancia il suo impegno nella denuncia dei rapporti tra politica, impresa, massoneria e mafia. Dalla metà degli anni Ottanta, ha associato al suo lavoro di giornalista, che lo ha portato nel ’94 a fondare il settimanale “Avvenimenti”, ad un costante lavoro di formazione di nuove generazioni di giornalisti dando vita a veri e propri laboratori giornalistici come “I Siciliani giovani” negli anni Ottanta, “La Catena di San Libero”, “Casablanca” e “U Cuntu” nei decenni successivi, e ultimamente curando un nuovo ciclo editoriale de “I Siciliani giovani”. Lui, quindi, l’assegnazione del Premio Nesi, finalizzato valorizzazione ed al sostegno di persone, movimenti ed esperienze che si siano distinti nel campo dell’emancipazione delle persone e delle comunità attraverso servizi ed attività socio-educativo-culturali– che nella sua prima edizione, quella dello scorso anno, è stato assegnato a Suor Carolina Iavazzo, tenace educatrice a fianco di don Pino Puglisi nella Palermo delle stragi – è istituito dalla Fondazione Nesi in memoria di Alfredo Nesi, il sacerdote toscano morto nel 2003 che ha dedicato la sua vita alla cura e alla formazione dei giovani, fondando nel 1962 il Villaggio scolastico di Corea nell’omonimo quartiere popolare di Livorno e, dal 1982, fornendo assistenza educativa e sanitaria nella periferia di Fortaleza in Brasile. Del Premio Nesi 2012 à il 30 maggio a Livorno.

    informazioni: Nesi, tel/fax. 0586 424637, cell. 328 8720306
    mail:
    fondazione@fondazionenesi.org

  • 2011
  • Premio Nesi 2011


    La Commissione di esperti per l’assegnazione del Premio Nesi 2011 ha esaminato le 16 candidature pervenute ed a conclusione dei suoi lavori ha attribuito il premio al
    CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE DON PINO PUGLISI nella LOCRIDE nella PERSONA DI SUOR CAROLINA IAVAZZO.

     

    COMUNICATO STAMPA:

    Premio Nesi 2011, indetto con il patrocinio del Comune di Livorno, della Provincia di Livorno, della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, è finalizzato alla valorizzazione ed al sostegno di persone, movimenti, esperienze che si siano distinti nel campo dellemancipazione delle persone e delle comunità attraverso servizi ed attività socio-educativo-culturali.
    Don Alfredo Nesi, educatore e parroco di eccellenza, ha impegnato tutta la sua vita alla realizzazione di strutture e servizi socio-educativo-culturali in diverse realtà di periferia: a Firenze a Rovezzano e Rifredi, a Livorno in Corea, in Brasile nella favela di Jurema. Premio ha segnato un significativo successo con sedici candidature da diverse realtà italiane (dal Trentino alla Sicilia, dal Piemonte alla Campania oltre, ovviamente, alla Toscana).comitato di esperti unanime ha assegnato a suor Carolina Iavazzo del Centro Puglisi di Bovalino in provincia di Reggio Calabria con una argomentata motivazione.

    La consegna del Premio avverrà a Livorno il 25 maggio 2011 a partire dalle ore 16:00 nella sala consiliare della Provincia di Livorno. programma della cerimonia si accompagnano due significativi momenti di incontro nella città legati al mondo della scuola: classi dell’ISIS Niccolini Palli, già impegnate in una ricerca sulla figura del Nesi e sull’esperienza del Villaggio Scolastico di Corea, con suor Carolina Iavazzo; studenti di Scienze della Formazione di Livorno con gli autori di Avamposto.

    Premio Nesi 2011