Don Nesi

DON ALFREDO NESI:
LA VITA E LE OPERE

 

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Alfredo Nesi nasce a Lastra a Signa (FI) il 18 luglio 1923 da una famiglia di artigiani e commercianti. Consegue la propria formazione sacerdotale in Seminario, dove ha come compagno di banco Don Lorenzo Milani (con il quale condivide poi con continuità le esperienze pastorali e di lavoro a Calenzano e fino a Barbiana).
Perfeziona successivamente i suoi studi di teologia all’Università Angelicum di Roma.
E’ legato strettamente all’esperienza della Resistenza.

Nel 1947 entra a Firenze nell’Opera Madonnina del Grappa fondata da Don Giulio Facibeni, e svolge il suo operato nelle case che l’Opera ha a Rovezzano ed a Rifredi (periferie di Firenze segnate da significative presenze operaie) per l’accoglimento e la formazione di orfani di guerra e di ragazzi e giovani bisognosi. Coniuga fin da queste prime esperienze la funzione sacerdotale e pastorale con quella educativa e di emancipazione socio-culturale, avviando, consolidando e svilupando scuole professionali e di avviamento al lavoro attraverso la qualificazione e la specializzazione. Una particolare attenzione viene rivolta all’educazione degli adulti.
Vicino a Don Facibeni, è partecipe di quella significativa stagione fiorentina degli anni cinquanta segnata dalla compresenza di un rinnovamento cattolico legato alle figure di Giorgio La Pira, di Don Giulio Facibeni, del Card. Elia della Costa, e di un mondo laico aperto caratterizzato per tutti dalle figure di Calamandrei ed Enriques Agnoletti (vicesindaco delle giunte La Pira).
Nell’ambito di una “razionalizzazione-normalizzazione” della chiesa di Firenze (che ha portato ad esempio, Don Milani a Barbiana), viene offerta all’Opera Madonnina del Grappa, per Don Nesi, di avviare la sua presenza nel quartiere Corea, alla periferia di Livorno. Don Nesi accetta con partecipazione ed apertura.

1962 – 1982 Don Nesi è a Livorno: “crea” il Villaggio Scolastico di Corea, costruisce la chiesa con affreschi, ed avvia un complesso di attività socio-educativo-culturali di ampia incidenza nel quartiere, nella città ed in vasti ambienti d’Italia.
Vedono così la luce e svolgono la loro opera la Casa dello Studente; una scuola materna; un diffuso sistema di doposcuola; vari servizi sclastici; la Biblioteca pubblica; un centro sanitario di base; campi da gioco diversi e per diverse discipline; una sala ed un salone per incontri e conferenze.
Perni significativi di tutta l’opera in Corea furono l’attività parrocchiale (a Don Nesi fu affiancato un altro sacerdote), e la comunità degli studenti universitari della Casa dello studente. Un apporto forte venne dagli operai del Deposito Ferrovie presente nel quartiere, e da un rapporto sempre di reciproca autonomia e di altrettanta reciproca attenzione con le rappresentanze istituzionali del periodo.
Vasto il numero delle pubblicazioni di Corea, dai Quaderni che raccoglievano il frutto degli incontri (sempre documentando anche la partecipazione del pubblico con la pubblicazione di tutti gli interventi), ai Libri di Corea per la piena educazione, all pubblicazioni settoriali (di particolare valore le “premonitrici” Lettere dal Brasile).
Consegue quale riconoscimento, a firma del presidente Pertini, l’assegnazione della Medaglia d’oro al Merio della Scuola, della Cultura e dell’Arte, anche in ragione della concretizzazione dell’Istituzione Sperimentale “Villaggio Scolastico” noto come tale a livello nazionale, europeo, e mondiale (rapporti specifici con realtà educative del Giappone, ad esempio).

1982 – 2003 Don Nesi, a conclusione della sua esperienza in Corea, in coerenza con tutta la sua opera nel quartiere e nella città, consegna la Scuola Media allo Stato, ed il Villaggio alla Diocesi, e decide di svolgere, sempre come Opera Madonnina del Grappa, un analogo servizio, in Brasile, dove si è fatto assegnare una parrocchia nella periferia di Fortaleza: anche lì, dal 1992, ha realizzato un Villaggio socio-educativo-sanitario-culturale dove, ancora una volta, si trovano ad essere intrecciate attività pastorali ed attività sociali, a loro volta ancorate ad un progetto di emancipazione degli uomini e dei popoli attraverso l’istruzione “pubblica” e la socializzazione della parola.
Cinque i settori portanti:
– Servizi per l’infanzia:
nido (1° anno di età) con 22 culle; scuola materna (da 1 a 6 anni) con 205 allievi;
scuola di base: da 9 a 40 anni per 300 frequentanti in tre turni;
servizi di sostegno scolastico: 65 allievi presso le scuole superiori esterne al Villaggio;
servizi di educazione professionale: 375 apprendisti per informatica, elettricità, meccanica, taglio e cucito, maglieria, panificazione;
attività espressive: 435 allievi;
servizi alla salute: ginecologia, oftalmologia, odontoiatria, pediatria, con servizio aperto per circa 7000 interventi.

2003: il 14 febbraio muore per crisi causata da insufficienza respiratoria.